-
Principali effetti degli interferenti endocrini nell'uomo
dossier WWF -
Dal mercurio alla diossina: viaggio alla scoperta dei pericoli nel piatto
dossier WWF -
Artico, un cocktail di veleni servito ghiacciato
dossier WWF -
Presenza di contaminanti chimici in campioni di sangue umano di individui non esposti professionalmente
dossier WWF -
Generazione X, risultati del biomonitoraggio sulle famiglie europee
dossier WWF -
La catena della contaminazione globale: il ruolo dell'alimentazione
dossier WWF -
Contaminazione chimica nel Mediterraneo: il caso del pescespada
dossier WWF -
Sostanze tossiche, decalogo WWF
dossier WWF -
Svelena il tuo mondo (ottobre 2009)
dossier WWF
Il WWF per una chimica sostenibile
Le sostanze tossiche contaminano l'ambiente e si accumulano nei tessuti di uomini e animali. L'impegno del WWF per una chimica sostenibile
Negli ultimi 50 anni l'uomo ha immesso nell'ambiente circa 80 mila nuove sostanze chimiche. Molte di queste sostanze sono di grande utilità - ad esempio nel settore farmacologico, agricolo o nella produzione di oggetti di uso comune.
Molte di esse purtroppo sono pericolose e minacciano la salute dell'uomo e del pianeta, contaminando l'ambiente e gli ecosistemi a livello globale ed entrando nelle catene alimentari e accumulandosi nei tessuti di uomini e animali (sono persistenti e bioaccumulabili, come il DDT).
Le sostanze chimiche artificiali, presenti ormai nella vita di tutti i giorni, contaminano l'uomo anche attraverso cibi e bevande. Secondo i test sul sangue realizzati dal WWF in Italia e in Europa, in un solo individuo si può trovare un cocktail comprendente fino a 60 sostanze chimiche diverse.
Attualmente sono disponibili informazioni solo per il 14% delle sostanze chimiche più usate. Ecco perché il WWF è stato fortemente impegnato a livello europeo nella campagna DeTox (in italiano "Svelénati") per sensibilizzare istituzioni e grande pubblico sul problema e ottenere una legislazione europea (Reach) più severa e stringente in materia di produzione e commercializzazione di sostanze chimiche.
L'obiettivo è stato raggiunto, anche se la legislazione ottenuta è un pò meno severa di quanto il WWF avrebbe voluto. Ora siamo impegnati a verificare la sua attuazione da parte delle autorità competenti, europee e nazionali. Per la corretta informazione e per promuovere una chimica sostenibile il WWF ha siglato un protocollo d'intesa con la Società chimica italiana, leggi il documento (pdf) >
26/5/2011"Previeni", studio sugli interferenti endocrini
Presentati oggi i primi dati del progetto svolto in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità
1/3/2011Da oggi scatta il divieto di Bisfenolo A nei biberon
Divieto di fabbricare biberon contenente Bisfenolo A, sostanza potenzialmente molto pericolosa. Il WWF chiede che l'Unione Europea estenda il divieto anche agli altri interferenti endocrini.
26/11/2010Al bando il Bisfenolo A
L'Unione europea ha annunciato che dalla primavera 2011 sarà vietato l'utilizzo del Bisfenolo A (BPA) nei biberon in plastica, soddisfatto il WWF





