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Il WWF per una chimica sostenibile

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Le sostanze tossiche contaminano l'ambiente e si accumulano nei tessuti di uomini e animali. L'impegno del WWF per una chimica sostenibile

 

WWF CanonNegli ultimi 50 anni l'uomo ha immesso nell'ambiente circa 80 mila nuove sostanze chimiche. Molte di queste sostanze sono di grande utilità - ad esempio nel settore farmacologico, agricolo o nella produzione di oggetti di uso comune.

Molte di esse purtroppo sono pericolose e minacciano la salute dell'uomo e del pianeta, contaminando l'ambiente e gli ecosistemi a livello globale ed entrando nelle catene alimentari e accumulandosi nei tessuti di uomini e animali (sono persistenti e bioaccumulabili, come il DDT).

Le sostanze chimiche artificiali, presenti ormai nella vita di tutti i giorni, contaminano l'uomo anche attraverso cibi e bevande. Secondo i test sul sangue realizzati dal WWF in Italia e in Europa, in un solo individuo si può trovare un cocktail comprendente fino a 60 sostanze chimiche diverse.

Attualmente sono disponibili informazioni solo per il 14% delle sostanze chimiche più usate. Ecco perché il WWF è stato fortemente impegnato a livello europeo nella campagna DeTox (in italiano "Svelénati") per sensibilizzare istituzioni e grande pubblico sul problema e ottenere una legislazione europea (Reach) più severa e stringente in materia di produzione e commercializzazione di sostanze chimiche. 

L'obiettivo è stato raggiunto, anche se la legislazione ottenuta è un pò  meno severa di quanto il WWF avrebbe voluto. Ora siamo impegnati a verificare la sua attuazione da parte delle autorità competenti, europee e nazionali. Per la corretta informazione e per promuovere una chimica sostenibile il WWF ha siglato un protocollo d'intesa con la Società chimica italiana, leggi il documento (pdf) > 

 

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