Un passo importante per la giustizia ambientale globale
Il WWF accoglie positivamente il lancio del Fondo di Cali nel giorno di apertura della COP16.2 di Roma, un momento storico per la giustizia climatica e per la biodiversità globale. Istituito in Colombia durante le sessioni della COP16, il Fondo di Cali vuole favorire una equa redistribuzione dei benefici e dei profitti derivanti dall’uso delle informazioni relative al sequenziamento digitale (Digital Sequence Information, in breve DSI) delle risorse genetiche. Queste risorse sono state a lungo sfruttate dai Paesi del Nord del mondo senza un’adeguata condivisione con le nazioni e popolazioni da cui queste risorse venivano prelevate.
Il Fondo mira a colmare parte del divario finanziario della biodiversità anche a favore delle popolazioni indigene custodi delle biodiversità. Il 50% del fondo è dedicato infatti a queste popolazioni, i cui territori sono spesso i luoghi da cui provengono le risorse genetiche. I fondi saranno utilizzati per rafforzare l’implementazione del Quadro Globale per la Biodiversità.
L’impegno del settore privato nel finanziamento del Fondo sarà fondamentale. Il Fondo consente alle imprese che usano le risorse genetiche digitalmente sequenziate di restituire parte dei loro guadagni alla natura e alle persone che la custodiscono.
Pur essendoci alcuni elementi da chiarire e rafforzare, il WWF accoglie con favore l’istituzione di questo meccanismo innovativo, che rafforzerà il raggiungimento degli obiettivi volti a fermare e invertire la perdita di natura entro il 2030, assicurando al contempo benefici diretti a coloro che hanno salvaguardato gli ecosistemi per secoli.