LIFE ADAPTS


Il progetto LIFE ADAPTS rappresenta una risposta scientifica e concreta alle minacce del cambiamento climatico, combinando ricerca, conservazione attiva e partecipazione della comunità per proteggere alcune delle specie più iconiche del Mediterraneo: tartarughe marine e foca monaca.

 Un progetto quinquennale realizzato in Italia, Grecia e Cipro con la partecipazione di 8 partner, volto a valutare la resilienza di tre specie simbolo del Mediterraneo agli effetti del cambiamento climatico: la tartaruga marina comune, la tartaruga verde e la foca monaca. L’obiettivo principale è sviluppare strategie di protezione degli habitat critici, sia in mare che lungo le coste. 

OVERVIEW 

L’innalzamento del livello del mare e l’aumento delle temperature stanno modificando profondamente l’equilibrio degli ecosistemi marini e costieri, incidendo in modo significativo sui siti di riproduzione, sulle dinamiche riproduttive e sulle risorse alimentari delle tartarughe marine e delle foche monache. 

©Homoambiens

I litorali sabbiosi, scelti dalle tartarughe marine per la deposizione delle uova, rischiano di essere sommersi o erosi a causa dell’innalzamento del livello del mare, riducendo le aree adatte alla nidificazione. Inoltre, le temperature più elevate influenzano il rapporto tra i sessi delle tartarughe marine, poiché la determinazione del sesso dipende dalla temperatura di incubazione: temperature più alte portano a una maggiore nascita di femmine, mettendo a rischio la diversità genetica e la sopravvivenza a lungo termine delle popolazioni. 

Monachus monachus, Foca monaca del Mediterraneo, NP Isole Sporadi Settentrionali, GRECIA, 10/92
©F.DiDomenico

Le grotte costiere, fondamentali per la riproduzione e il riposo delle foche monache, stanno subendo un impatto analogo: l’erosione costiera e l’innalzamento del livello del mare possono renderle inaccessibili o meno sicure per la crescita dei cuccioli, esponendo la specie a ulteriori rischi di declino. 

Parallelamente, la disponibilità di cibo in mare è soggetta a profonde alterazioni dovute ai cambiamenti climatici. L’alterazione delle temperature marine e delle correnti influisce sulla distribuzione del plancton e delle specie ittiche, e può costringere le tartarughe marine e le foche monache a percorrere distanze sempre maggiori per trovare risorse alimentari adeguate. Questo aumento dello sforzo energetico può ridurre il loro successo riproduttivo e compromettere la crescita delle nuove generazioni. 

Le foche monache e le tartarughe marine, già minacciate dall’attività antropica, si trovano a fronteggiare una duplice sfida: da un lato, la riduzione degli habitat di riposo e riproduzione, aggravata dalla pressione turistica e dalla crescente urbanizzazione delle coste; dall’altro, l’aumento delle interazioni con la pesca, che può portare a competizione per le risorse ittiche e a un maggiore rischio di catture accidentali. 

La combinazione di questi fattori rende urgente l’adozione di misure concrete per la conservazione delle specie e la protezione degli habitat essenziali, attraverso strategie di adattamento al cambiamento climatico basate sulla scienza e sul coinvolgimento attivo delle comunità locali. 

Obiettivi

LIFE ADAPTS mira a identificare in modo proattivo i cambiamenti climatici in atto e ad attuare misure di adattamento per garantire la conservazione delle specie coinvolte. Le azioni pianificate includono una combinazione di ricerca scientifica, interventi di conservazione e coinvolgimento delle comunità per sviluppare strategie a lungo termine per la protezione degli ecosistemi marini. 

  • Monitoraggio ambientale avanzato: il progetto utilizzerà tecniche all’avanguardia come l’analisi del DNA ambientale (eDNA), droni, fototrappole, rilievi subacquei e osservazioni dirette sul campo. Questi metodi permetteranno di tracciare con precisione la presenza e la distribuzione delle specie target, oltre a individuare tempestivamente eventuali cambiamenti nei loro habitat e comportamenti dovuti alla crisi climatica. Questi dati saranno essenziali per sviluppare azioni di conservazione efficaci basate sull’effettiva distribuzione delle specie target nelle aree di studio.
  • Mappatura e valutazione del rischio dei siti di riproduzione: il progetto condurrà un’analisi approfondita delle principali spiagge di nidificazione e grotte di riproduzione per valutarne la resilienza ai cambiamenti climatici. I siti riproduttivi verranno classificati in base alla loro vulnerabilità, considerando fattori come l’innalzamento del livello del mare, l’aumento delle temperature e le interferenze umane. Questo processo permetterà di identificare le aree più critiche che richiedono interventi di conservazione urgenti per garantire la sopravvivenza a lungo termine delle specie. 
  • Attuazione di strategie di conservazione: saranno implementate misure concrete di protezione per salvaguardare gli habitat più a rischio. Per le spiagge di nidificazione delle tartarughe marine, gli sforzi si concentreranno sulla riduzione dell’impatto umano attraverso la limitazione dell’accesso turistico, la creazione di zone protette e l’uso di barriere naturali per mitigare l’erosione costiera. Analogamente, per le foche monache del Mediterraneo, le grotte riproduttive chiave verranno monitorate e, se necessario, verranno introdotte restrizioni di accesso per evitare disturbi. In Grecia e a Cipro saranno realizzati o potenziati  i centri di recupero dedicati a questa specie. Il progetto lavorerà anche sulla riduzione di altre minacce antropiche, come l’inquinamento luminoso, che può disorientare i piccoli di tartaruga marina, e l’inquinamento acustico, che influisce sulla comunicazione e sul comportamento delle foche monache. 
  • Coinvolgimento e sensibilizzazione delle comunità locali: il successo degli sforzi di conservazione dipende in larga misura dal coinvolgimento delle comunità locali. LIFE ADAPTS promuoverà iniziative di citizen science, programmi di volontariato e campagne di sensibilizzazione per promuovere comportamenti attenti alle esigenze della conservazione di foche e tartarughe marine da parte dei principali stakeholders, tra cui pescatori, operatori turistici e residenti delle aree costiere. Queste iniziative incoraggeranno le comunità locali a partecipare attivamente alle attività di monitoraggio, a segnalare gli avvistamenti di specie a rischio e ad adottare pratiche sostenibili che contribuiscano alla conservazione marina. 
  • Sviluppo di protocolli di conservazione replicabili: per ampliare l’impatto delle azioni di conservazione, il progetto creerà protocolli standardizzati e linee guida sulle migliori pratiche, applicabili oltre le aree di intervento iniziali. Questi protocolli saranno progettati per essere condivisi in paesi dell’UE ed extra-UE, garantendo che le metodologie sviluppate attraverso LIFE ADAPTS possano essere implementate efficacemente in altre aree critiche per la biodiversità marina. L’obiettivo è stabilire un modello scalabile di strategie di adattamento climatico, adottabile da organizzazioni di conservazione e istituzioni governative a livello globale. 

Attraverso la combinazione di ricerca innovativa, misure di conservazione proattive e un forte coinvolgimento della comunità, LIFE ADAPTS rappresenta un approccio completo per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico e garantire la sopravvivenza a lungo termine delle specie marine chiave nel Mediterraneo. 

Partner di Progetto

Il progetto è coordinato dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa. Gli altri partner coinvolti sono: 

ARCHELON – Τhe Sea Turtle Protection Society of Greece
Website
Department of Fisheries and Marine Research of Cyprus of the Ministry of Agriculture of the Republic of Cyprus
Website
MOm – The Hellenic Society for the Study and Protection of the Monk seal
Website
Oceanography Center of the University of Cyprus (OC-UCY)
Website
MEDTRACS – Mediterranean Turtle Research And Conservation Society
Facebook
Gruppo Foca Monaca APS
Website
WWF Italia ETS

INFORMAZIONI SUL PROGETTO 

Climate change ADAptations to Protect Turtles and monk Seals

LIFE23-NAT-IT-LIFE ADAPTS GA n. 101148207

  • Dove: Italia, Grecia, Cipro 
  • Durata: 1 gennaio 2025 – 28 febbraio 2030 
  • Finanziamento: Programma LIFE dell’Unione Europea 
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