200 miliardi di euro in meno con un obiettivo UE più ambizioso per le rinnovabili
Una nuova analisi condotta dal think tank sull’energia Ember dimostra che l’adozione di un obiettivo del 45% di energie rinnovabili anziché del 40% dimezzerebbe le importazioni di gas nell’UE e farebbe risparmiare 43 miliardi di euro di costi del gas nel 2030. Nell’arco del periodo dal 2025 al 2030, il risparmio potrebbe ammontare a circa 200 miliardi di euro.
Un solo piccolo passo in avanti per le energie rinnovabili comporterebbe un enorme calo delle importazioni di gas. L’Europa ha già fatto grandi progressi per abbandonare la sua dipendenza dal gas fossile, non può inciampare vicino al traguardo
Sarah Brown, analista senior di Ember
La prossima settimana i ministri dell’energia voteranno sull’innalzamento dell’obiettivo dell’UE per le energie rinnovabili dal 40% al 45% entro il 2030. REPowerEU, il nuovo ambizioso piano per ridurre rapidamente il gas russo, prevede 118 miliardi di metri cubi di importazioni di gas nel 2030 rispetto ai 236 miliardi di metri cubi dello scenario MIX “Fit for 55”. La capacità totale di energia rinnovabile installata aumenterà da 1067 GW a 1236 GW, con l’eolico e il solare a farla da padrone.
L’analisi di Ember applica i prezzi del Dutch Title Transfer Facility per stimare i risparmi sui costi del gas. Sulla base degli attuali prezzi previsti per il 2030, le importazioni di gas costerebbero 86 miliardi di euro nel 2030 con l’obiettivo del 40%, mentre scenderebbero a 43 miliardi di euro con il 45%. Facendo un’estrapolazione a ritroso, l’obiettivo più elevato potrebbe consentire un risparmio potenziale di 200 miliardi di euro tra il 2025 e il 2030.
Più ambizione, più risparmi
L’analisi mostra che i risparmi aumentano ulteriormente con impegni ancora più ambiziosi da parte dell’UE in materia di energie rinnovabili. Mentre cresce la richiesta da parte dell’industria e della società civile di un obiettivo del 50% di energie rinnovabili per allinearsi all’Accordo di Parigi, l’analisi di Ember mostra che un obiettivo del 50% contribuirebbe a evitare 48 miliardi di euro di costi del gas nel 2030, rispetto a un obiettivo del 40%.
L’UE deve cogliere questa opportunità per fare il passo più lungo della gamba. I benefici di investimenti aggiuntivi superano di gran lunga i costi di un’ambizione insufficiente
Sarah Brown, analista senior di Ember